Titolo: Il COISP REVOCA DI PROPRIA INIZIATIVA manifestazione Genova
Descrizione:
Comunicato stampa 256/07 del 19 luglio 2007 alla cortese attenzione delle testate stampa e organi d’informazione
OGGETTO: Il Co.I.S.P. REVOCA DI PROPRIA INIZIATIVA la manifestazione a Genova in piazza Alimonda: il clima non è né democratico, né sereno. Ma siamo vincenti e soddisfatti.
“Senza aver ricevuto veti e neppure limitazioni alla nostra manifestazione da alcuna Autorità competente – ha detto oggi Franco Maccari, Segretario Generale del Co.I.S.P. – preferiamo disdire la nostra manifestazione del 20 luglio 2007 e posticiparla, constatando il clima di guerra, di sfida e le calunniose ingiurie ricevute solo e soltanto dalla Sinistra radicale, alla quale abbiamo rovinato i piani fascisti o stalinisti di ‘unica voce’ sui fatti di Genova durante il G8 del 2001”. Non possiamo accettare la sfida lanciata “sul campo”: noi non siamo guerriglieri urbani, né tantomeno lanciatori di pietre o di estintori. Siamo addestrati a mantenere l’Ordine Pubblico e a difendere i cittadini, non ad essere involontari partecipi di disordini o di pericolo per la gente. Pur se la nostra manifestazione sarebbe stata civile e pacifica, come noi siamo, Genova e i suoi cittadini hanno già sofferto devastazioni e saccheggi da parte di chi in questi giorni si è scagliato contro la libera espressione della Polizia. La sfida lanciataci contro, riprenderà adesso nelle aule di Tribunale, grazie agli esposti del Co.I.S.P., sia per ciò che concerne il titolo di una loro Tavola Rotonda “Macelleria Italiana – chi controlla la Polizia?”, che in merito alle dichiarazioni dei signori Malabarba-Russo Spena-Migliore e company, nonché della senatrice Heidi Giuliani. Di seguito all’esternazione della nostra volontà di essere a Genova il 20 luglio p.v. per affermare che centinaia di migliaia di appartenenti alle Forze dell’Ordine non meritano la vigliacca aggressione che patiscono da 6 anni, abbiamo potuto leggere affermazioni dai significati falsi e fittizi, diffamatori, calunniosi, lesivi, oltraggiosi, dispregiativi ed altamente offensivi, tali da configurarsi come reato penale in riferimento agli art 595 del c.p. e 342 c.p. per diffamazione ed oltraggio a Corpo Amministrativo dello Stato. Di quelle affermazioni c’è chi dovrà rispondere nelle sedi opportune. “Inoltre – anticipa Maccari – chiederemo a tutti i gruppi politici democratici di avviare l’iter per un dibattito parlamentare in merito a ciò che esponenti di un partito dell’arco costituzionale hanno avuto il coraggio in questi giorni di affermare, calunniando lo Stato intero, del quale la Polizia è Corpo e parte integrante”. “Lo dicevamo appena dopo i fatti di Genova - prosegue Maccari - lo abbiamo ribadito a più riprese nel tempo; ora, grazie alla nostra iniziativa, tutti i cittadini italiani e gli osservatori internazionali ne hanno la riprova: 1. la Sinistra radicale ha mostrato tutta la sua anima fascista o stalinista; è stata la sola forza politica a chiedere (invano) che la manifestazione del Co.I.S.P. fosse vietata, in questo dimostrando tutta la sua cultura antidemocratica. 2. La Sinistra radicale ha reso palese come pretenda essere unica depositaria di giustizia e verità (le loro, ovviamente) in merito ai fatti di Genova; una voce esclusiva ed incontrastabile neppure dialetticamente, da Assemblea dei Gerarchi o da Comintern o Politbureau. 3. La Sinistra radicale, grazie al Co.I.S.P., è stata costretta ad aprire in questi giorni il giocattolo, mostrando a tutti di essere unica fautrice delle trame ordite per screditare un Corpo amministrativo dello Stato e quindi lo Stato medesimo. Perché questo è il nocciolo, visibile, riconoscibile, finalmente messo a nudo: il tentativo costruito in vari modi, anche con le prossime manifestazioni a Genova e con le calunnie lanciate contro il Co.I.S.P. e l’intera Polizia, di far passare da martire un giovane delinquentello, usandone la tragica morte solo per squallida immagine politica (e qui una madre dovrebbe vergognarsene e indignarsi, invece di assecondare in modo orripilante). Presentare in modo demagogico, dittatoriale, totalitaristico quanto è avvenuto al G8 di Genova serve alla Sinistra radicale unicamente per avviare il tentativo della creazione di una commissione di inchiesta parlamentare, al fine politico/partitico di colpire il ruolo, l’immagine e la posizione istituzionale delle Forze dell’Ordine. Se, infatti, la premiata ditta Agnoletto - Russo Spena - Migliore - Malabarba - Casarini – Caruso fosse davvero solo in cerca di “giustizia e verità” sui fatti di Genova, si affiderebbe semplicemente alla Magistratura, impegnata ad indagare per far luce sugli episodi del 2001. 4. La Sinistra radicale ha mostrato tutti i suoi limiti di rappresentanza, continuando la sua azione fascista e denigratoria pur osservando di non essere plaudita ed appoggiata da altri gruppi politici, neppure quelli di centrosinistra a lei vicini; da ciò si desume che, tranne i radicali di sinistra, la stragrande maggioranza del Parlamento intende fare luce sui fatti di Genova per le vie ordinarie, ovvero grazie alle indagini della sola Magistratura, della quale gli stessi parlamentari, come tutti gli Organi ed i Corpi dello Stato, nutrono rispetto e fiducia. 5. Il Co.I.S.P. ha messo la Sinistra radicale a nudo e alle corde: l’aumentare in questi giorni dei toni, dei volumi e dei contenuti delle ingiurie e delle offese, è palese dimostrazione di quanto abbia temuto una manifestazione pacifica di cittadini/poliziotti in dialogo con altri cittadini: pericolosissimo, perchè le bugie sarebbero state sbugiardate, i millantatori riconosciuti e l’opinione pubblica avrebbe visto e constatato gente consapevole e grata del rapporto fiduciario con le Forze dell’Ordine. Gente che sta con la Polizia e si rifiuta di essere indottrinata come se Genova fosse un immenso centro sociale comandato da Casarini. “Dobbiamo far ragionare le persone” ha dichiarato la Giuliani; anche l’Agitprop la pensava così, usando il plagio e la menzogna. 6. Il Co.I.S.P., anche senza Manifestazione e Dibattito, ha vinto egualmente la sua battaglia per la verità, perché la gente ora sa dove si trovano i tentativi di totalitarismo e di regime, la violenza dialettica e fisica, la demagogia politica. Il Co.I.S.P. ha vinto perché la Sinistra radicale ora è sola e tale permarrà, vedendo affievolito persino il suo potere di ricatto nei confronti della maggioranza di Governo.
“Siamo soddisfatti che chi offende le Forze dell’Ordine e minaccia lo Stato finisca a questo modo.”
Non faremo la nostra manifestazione il 20 luglio 2007 perché siamo certi che verremmo aggrediti e che a farne le spese saranno ancora una volta i cittadini genovesi. Saremo però a Genova, in piazza Alimonda, il 20 luglio 2008, e vi saremo senza no-global e facinorosi delle varie specie. Abbiamo già effettuato la comunicazione alle Autorità competenti. Ogni giorno i poliziotti, con il sacrificio, il rispetto, l’umiltà, la loro stessa vita, acquistano un credito di fiducia da parte dei cittadini che nessuno riuscirà mai a scalfire. Questo era il senso della manifestazione che il Co.I.S.P. avrebbe voluto fare il 20 luglio di quest’anno e che farà di sicuro il 20 luglio 2008 a Genova, in piazza Alimonia! E la nostra presenza in quel luogo sarà anche un invito a quei pochi che hanno tentato di far passare per eroe, chi si è comportato in maniera illegale affinché cerchino conforto altrove piuttosto che nella ricerca della criminalizzazione di centinaia di migliaia di uomini e donne che onestamente svolgono il proprio servizio per la difesa delle istituzioni e dei cittadini.
Decalogo dell’ESTINTORE:
un estintore serve per spegnere incendi, non per attizzarli anche se un estintore è rosso, non per questo è stalinista l’estintore è uno strumento di pace, di sicurezza, di protezione civile se imbracciato come strumento contundente, diventa strumento di guerra se scagliato contro le Forze dell’Ordine, diventa strumento di guerra civile e soprattutto… chi scaglia estintori non è un Santo e neppure un Martire
Con gentile preghiera di pubblicazione e diffusione