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Caso Aldrovandi, il bentornato del Coisp ai colleghi da domani liberi

 

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COMUNICATO STAMPA DEL 28 LUGLIO 2013

Oggetto: Caso Aldrovandi, il bentornato del Coisp ai colleghi da domani liberi. Maccari: “Gli unici in Italia ad aver scontato fino all’ultimo secondo di una pena inflittagli “per colpa”. Ora li aspettiamo a lavoro!”

“Domani sarà un giorno speciale, molto speciale. Non solo perché finalmente torneranno completamente liberi i colleghi travolti dalla drammatica vicenda di Federico Aldrovandi, ma anche perché domani registreremo il primo caso in Italia di condannati per mera colpa che scontano fino all’ultimo secondo della loro pena non in libertà. Un evento epocale. Finalmente la storia ha trovato qualcuno a cui far sentire tutta la severità della legge che diventa spietatezza… quando si deve rispondere all’onda emotiva che si leva dalla piazza ed alla voglia di vendetta di qualcuno che evidentemente conta più degli altri.

Prima e su tutto, comunque, vogliamo dare il bentornato ai colleghi, che adesso aspettiamo tutti al lavoro. Quel lavoro che sappiamo quanto anche loro amano e che gli è costato tutto. Ma proprio in quel lavoro, che altro non è se non una fede, nelle loro divise, nelle strette dei colleghi, ritroveranno gran parte di ciò che hanno perso in questi mesi”.

Così Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, alla vigilia della scadenza della pena residua di sei mesi per Paolo Forlani, Monica Segatto e Luca Pollastri, tre dei quattro poliziotti condannati per eccesso colposo in omicidio colposo a seguito del decesso di Federico Aldrovandi, il 18enne morto nel 2005 a Ferrara durante un controllo di polizia. Anche per il quarto collega condannato, Enzo Pontani, presto scadrà il periodo di espiazione della pena, che lui ha cominciato a scontare più tardi per mere questioni procedurali. Nessuno dei quattro Poliziotti è in libertà, essendo la Segatto e Pontani ai domiciliari, mentre Forlani e Pollastri sono rimasti in carcere, dove inizialmente tutti erano stati mandati per decisione del Tribunale di Sorveglianza di Bologna che ha respinto la richiesta dei loro difensori di concedergli misure alternative. Più tardi, per due di loro, ci hanno pensato i Tribunali di Sorveglianza di Padova e Milano a concedere i domiciliari in applicazione delle norme del cosiddetto “svuota-carceri”, in cui è previsto che condanne inferiori ai 18 mesi si debbano scontare fuori dal carcere.

Ufficio Stampa Co.I.S.P. Nazionale - Responsabile: Olga Iembo Collaboratori: Antonio Capria

 

 
 
 
 
 

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