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Benvenuti nella BACHECA del COISP.
Vi informiamo che questo servizio è moderato

Riteniamo opportuno informare che questa bacheca è finalizzata a consentire di scambiare informazioni tra i colleghi su varie questioni relative alla propria vita lavorativa ed anche per esprimere la propria opinione sui temi che coinvolgono gli appartenenti alla Polizia di Stato.

Tuttavia, poiché abbiamo il sospetto che alcuni ne vogliano fare un utilizzo non appropriato, nascondendosi dietro falsi nomi, invitiamo coloro che ne vogliano fruire di indicare il nome ed il cognome ed anche l'indirizzo e-mail o, nel caso siano sprovvisti di un indirizzo di posta elettronica, un cellulare. Gli stessi verranno poi contattati per ricevere conferma dell'e-mail trasmessa. Ovviamente sul sito verrà pubblicato solamente il nome oppure il nick che specificherete nell'apposito spazio. Saranno pubblicati solamente i messaggi che recano un valido indirizzo e-mail.
Riteniamo che un tal sistema non debba ricevere contrarietà da parte dei colleghi onesti, ma serva ad allontanare da noi coloro che più che manifestare il loro pensiero, vogliono solamente offendere altri.

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Sono presenti 12349 messaggi in 1235 pagine. Questa è la pagina numero 1

Inviato da on. Angela Napoli martedì 9 marzo 2010 alle ore 16.28 IP Log
 
Il Coisp solidale con chi riceve minacce di morte
Carissimo,
ringrazio lei e tutti gli aderenti al Coisp per l'importante attestato di solidarietà inviato. Cordialmente
on. Angela Napoli

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Inviato da Piero martedì 9 marzo 2010 alle ore 14.21 IP Log
 
Il COISP vola!

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Inviato da Sandro martedì 9 marzo 2010 alle ore 12.00 IP Log
 
caro maccari spero che realmente come avete dichiarato non sottoscriverete quella specie di proposta di contratto del governo " amico". credo che si darebbe un segnale forte al grande brunetta e c.... spa. P.S. non mettere quella firma. Un iscritto coisp.

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Inviato da delusione totale lunedì 8 marzo 2010 alle ore 21.28 IP Log
 
per l'abbandono di tutti i sindacati
e il disinteresse per le istanze degli iscritti che chiedono maggiore determinazione per il rinnovo di DUE (!!) contratti di lavoro e del riordino delle carriere.
Chiediamo solo di essere ascoltati !!!

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Inviato da Filippo lunedì 8 marzo 2010 alle ore 15.20 IP Log
 
Che bei giorni, dopo lo straordinario non pagato ( ma poi perchè lo chiamano straordinario se lo pagano meno dell'ora ordinaria ), dopo la specificità " NON " riconosciuta, come ciliegina sulla torta dovevo pure sentire che Vallanzasca dopo 4 ergastoli e due evasioni è uscito di galera per andare a lavorare. COMPLIMENTI ! COMPLIMENTI !
La Russa scende in piazza, Bossi arma le sue legioni, Brunetta è sparito, Tremonti non si sa più dov'è, Di Pietro li incalza, Bersani sta zitto, questi pensano ai Decreti Legge salva elezioni
MA A NOI CHI CI PENSA ?
40.000 poliziotti a Roma in sciopero non li hanno infastiditi ? Bene che facessero fare gli straordinari a Vallanzasca e Mesina visto che sono dei " bravi lavoratori " penso però che per quella misera cifra i due rinuncerebbero al lavoro esterno e ritornerebbero immediatamente in cella.

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Inviato da Claudio CIACCI lunedì 8 marzo 2010 alle ore 15.16 IP Log
 
Buongiorno.
Sono uno dei vincitori del concorso per 108 V.Sov.
Non ho mai scritto nulla in merito alla mia situazione, ma visto che alla riunione del 17 febbraio è stata giustamente definita come situazione incresciosa, ora può essere sicuramente definita scandalosa. Leggendo tutti i comunicati sindacali, trovando le parti in comune, si legge che l'Amministrazione si sarebbe impegnata a risolvere la questione effettuando le fasi concorsuali mancanti in maniera celere, mettendo a posto gli impicci avvenuti. Ad oggi, dopo ben 19 giorni, siamo qui che aspettiamo una fantomatica comunicazione che ci faccia sapere qualcosa, domande errate, argomento domande di integrazione, data fantomatico "concorsino", batterie interessate, lista persone interessate , ecc.
Una volta la parola di un Prefetto era una parola, era sicuramente rassicurazione e certezza, ora mi sembra che nemmeno quella possa valere qualcosa. Se volessimo programmarci le ferie e la vita dei prossimi mesi, che dobbiamo fare? Se avessimo qualche problema di salute, che dobbiamo fare? Un sacco di problemi, e nessuna tutela, da chi continua a raccontarci balle su balle per non assumersi le proprie resposanbilità.
Io, che sono un Poliziotto e lavoro su strada (E ME NE VANTO) se sbgaglio qualcosa arriva direttamente l'A.G. a chiedere il perchè e il per come.
Chi ha combinato questo "pasticcio" cosa rischia?
Intanto la fiducia per questa istituzione e per la nostra carriera futura è andata a farsi benedire. Capisco che molti problemi economici non permettono di risolvere problemi per i quali ci vorrebe la bacchetta magica (riordino, previdenza complementare, contratti di lavoro), ma questo problema, che stà provocando seri problemi per i sorpassati limiti di pazienza umana a 291 persone, coinvolgendo le proprie famiglie, è sicuramente risolvibile, in una maniera o nell'altra.
Io personalmente pretendo rispetto, tutela e serietà, che fino a questo punto non ho riscontrato, visto gli eventi passati e l'evolversi di quelli che, futuri dovevano mettere a posto le cose.
Alla luce di ciò, se ritenete di fare qualcosa, noi iscritti del COISP, attuali vincitori del concorso (e non siamo pochi credetemi) ne saremmo contenti.
Cordiali saluti
CIACCI Claudio

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Inviato da Sandro lunedì 8 marzo 2010 alle ore 11.12 IP Log
 
Tantissimi auguroni a tutte voi colleghe.

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Inviato da avv.Carta lunedì 8 marzo 2010 alle ore 07.56 IP Log
 
(di Giorgio Carta*) - Il plauso pressoché generale suscitato dall’approvazione della norma sulla cosiddetta specificità conferma, quasi che ce ne fosse ancora bisogno, che viviamo in un Paese drogato, dalle menti obnubilate, dove non esistono più i fatti o i concetti oggettivi e dove tutti sono ben disponibili a giurare che c’è il sole anche se è notte.
Dico questo perché, quando ho letto il testo della norma rubricata “Specificità delle Forze armate, delle Forze di polizia e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco”, ho pensato subito che fosse stato creato un pericoloso monstrum giuridico, cioè uno strumento idoneo a giustificare l’ulteriore repressione e limitazione dei diritti personali del personale del comparto sicurezza e difesa, i cui frutti amari si raccoglieranno nelle aule di giustizia amministrativa (quindi all’insaputa dei più e nel dramma silenzioso dei diretti interessati).
Il bello (si fa per dire) è che la caramella amara è stata avvolta in una accattivante carta colorata e pubblicizzata ingannevolmente, con la conseguenza che è stata applaudita da tutti quanti, sia carnefici, che collaborazionisti e vittime predestinate, le quali ultime continuano oggi ingenuamente a fantasticare sui sontuosi aumenti stipendiali in arrivo.
Trascorro troppo del mio tempo nelle aule dei TAR, per non avere invece timore e per non vedere la norma in questione per quella che è, cioè l’anello mancante tra l’articolo 52 della Costituzione ed il singolo sopruso inflitto al cittadino in uniforme.
La citata norma costituzionale (che pure sancisce che l'ordinamento delle Forze armate si informa allo spirito democratico della Repubblica) è stata da sempre tradizionalmente interpretata per dire il contrario di ciò che esprime e, quindi, per giustificare le numerose limitazioni di diritti (e sovente anche le prevaricazioni) perpetrate nei confronti dei cittadini in uniforme.
Di conseguenza, ogni qual volta, specie nelle aule di giustizia amministrativa, si rilevano le violazioni dei più essenziali diritti umani dell’essere umano e si evidenzia l’incostituzionalità di norme primarie e/o secondarie, i Giudici oppongono il testo (o meglio, l’interpretazione distorta) del citato articolo della Costituzione e concludono che fare il poliziotto o il militare è un mestiere duro, ma la stessa Costituzione ci consente di renderlo ancora più gravoso (e alieno ai diritti) perché ciò impone il perseguimento dei supremi interessi pubblici della Difesa e della Sicurezza.
Ebbene, in un contesto normativo e giurisprudenziale già così sbilanciato, oggi è stato fornito un nuovo strumento normativo idoneo a giustificare la limitazione dei diritti. La norma oggi in esame, infatti, dice esplicitamente ciò che alla Costituzione veniva surrettiziamente ed arbitrariamente appioppato: ogni limitazione dei diritti è consentita in virtù della specificità dei compiti assegnati.
La norma approvata dal Senato dice, infatti, che «è riconosciuta la specificità del ruolo delle Forze armate, delle Forze di polizia e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, nonché dello stato giuridico del personale ad essi appartenente, in dipendenza della peculiarità dei compiti, degli obblighi e delle limitazioni personali, previsti da leggi e regolamenti, per le funzioni di tutela delle istituzioni democratiche e di difesa dell'ordine e della sicurezza interna ed esterna, nonché per i peculiari requisiti di efficienza operativa richiesti e i correlati impieghi in attività usuranti».
Ora, tale asserzione può suonare neutra a tutti tranne che a chi bazzica i tribunali amministrativi.
Da ora in poi, infatti, un trasferimento illegale e punitivo, una sanzione sproporzionata e arbitraria, una declinazione di giudizio caratteristico saranno ancora più difficili da far dichiarare illegittimi.Ciò perché risulterà ancora più difficile affermare che ai cittadini in divisa spettano i fondamentali diritti dell’uomo moderno.
No, diranno i giudici, i loro rapporti di lavoro sono specifici (o speciali) «in dipendenza della peculiarità dei compiti, degli obblighi e delle limitazioni personali, previsti da leggi e regolamenti, per le funzioni di tutela delle istituzioni democratiche e di difesa dell'ordine e della sicurezza interna ed esterna, nonché per i peculiari requisiti di efficienza operativa richiesti». E il gioco sarà concluso qui.
Sulla scorta di tale considerazione – normativamente sancita (e, ahimè, perfino applaudita!) – sarà impensabile cercare di persuadere un giudice che ogni essere umano ha gli stessi diritti dell’altro, che cioè non è speciale o “specifico”.
Mi immagino, poi, quale potrà essere il tenore degli ulteriori atti esecutivi cui la norma, al secondo comma, fa rinvio. Sulla scorta di tale premessa – la famigerata specificità – non vi potrà essere che un ulteriore declino della considerazione umana e del rispetto degli operatori della sicurezza e della difesa.
Eppure quasi tutti applaudono alla deriva in atto. Capisco i carnefici, ma non capisco i destinatari della norma.
E’ passata, infatti, la notizia che la norma sia fonte di una ridefinizione del trattamento economico dei cittadini in divisa. Ma perché si rinvia a dopo la specificazione e l’attuazione degli aumenti, oggi solo subliminalmente paventati?
Peraltro, la norma, dal punto di vista giuridico, è assolutamente neutra, non sancendo alcun obbligo di migliorare il trattamento economico degli operai con le stellette. Semplicemente, si autorizza a «stanziare le occorrenti risorse finanziarie». Ma per assegnarle a chi? Per retribuire cosa? Forse per pagare le indennità di trasferimenti d’autorità d’ora in poi resi più semplici ed immediati? Al momento non è dato saperlo, ma tutti intanto festeggiano!
Non solo. I militari oggi brindano alla novità contenuta – dicono - nel terzo comma della norma in esame, secondo il quale «il Consiglio centrale di rappresentanza militare (COCER) partecipa, in rappresentanza del personale militare, alle attività negoziali svolte in attuazione delle finalità di cui al comma 1 e concernenti il trattamento economico del medesimo personale».
Quale sarebbe la novità contenuta in detta norma non si capisce. Di certo non è stato istituito, anche per i militari, il sistema della contrattazione, tra parte pubblica e parte sindacale, che vige per le forze di polizia ad ordinamento civile.
Semplicemente si autorizza (ma non era già previsto?) la partecipazione dei COCER alle “attività negoziali”, ma non si sa con quali poteri.
La novità – secondo tutti - starebbe nel concetto di negozialità, ma, in un negozio giuridico, o si è parte (contraente) o non si decide un bel niente. Partecipare ad un negozio, in termini giuridici non significa assolutamente niente: o si ha la possibilità di condizionare il contenuto dell’accordo o si è irrilevanti, come sempre. E allora che dire di questa norma? Perché gioire?

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Inviato da cesare domenica 7 marzo 2010 alle ore 21.43 IP Log
 
caro governo,
hai sospeso le ferie....bene,
mi hai spostato l'aggregazione e ancora non mi fai sapere niente riguardo la destinazione....bene,
sai l'ultima domenica di marzo cosa faccio di bello?????
bè sicuramente non quello che speri tu caro governo.....ma quello che mi pare a me!!!!!!...in fondo sono un uomo libero prima che un servitore dello stato!!!!!!

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Inviato da RISPOSTA SINDACALE domenica 7 marzo 2010 alle ore 17.00 IP Log
 
io credo che il Sindacato debba dare una risposta ai suoi iscritti e far capire veramente come stanno le cose e che iniziative intenda intraprendere in relazione ai 2 contratti da rinnovare.
Abbiamo il diritto di sapere le strategie sindacali ?
Ascoltate le richieste della base

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